WINGS OF GLORY

Wings of Glory nasce nel 2002 con lo scopo di realizzare un wargame aereo semplice, mirato al divertimento, che potesse coinvolgere con facilità anche molti giocatori allo stesso tavolo. L’idea è quella di dare a ciascun giocatore una o più carte-aereo da far “volare” sul tavolo, programmandone il movimento tramite una serie di carte-manovra scelte di volta in volta da un apposito mazzo. Mazzi diversi per ciascun modello di aereo, con frecce di lunghezza e forma differenti, consentono di simulare la diversa velocità e manovrabilità di ciascun apparecchio, nonché caratteristiche speciali come la capacità di “appendersi all’elica” per virare sul posto del Fokker D.VII o la tendenza a girare assai meglio a destra che a sinistra degli apparecchi con motore rotativo come il Sopwith Camel. Fra i tester originali si contano bambini e bambine di 6 anni, ma una fitta serie di regole opzionali e avanzate rendono appetibile il gioco anche ai più esigenti.

Il gioco, sviluppato da me con il coautore Pier Giorgio Paglia, esce nel 2004 per la Nexus Editrice. Presto vede numerose ristampe e l’uscita in sempre più lingue: si arriva a 15 inclusi polacco, giapponese, finlandese, greco. Le varie espansioni aggiungono sempre più modelli di aereo, inclusi i giganteschi plurimotori Caproni e Zeppelin, nonché accessori come batterie antiaeree e palloni frenati. A una serie dedicata alla prima guerra mondiale se ne affianca una sulla seconda guerra mondiale. Il sistema flessibile consente di mettere in gioco aerei di tutti i fronti e di ogni nazionalità, simulando non solo duelli fra caccia ma ogni genere di missioni per la massima varietà di gioco.

Presto viene introdotta una serie di modellini predipinti che rendono più spettacolari le partite. Nascono diverse comunità di giocatori che si scambiano commenti, nuove regole, scenari, materiali aggiuntivi. La più vivace è The Aerodrome, i cui oltre seimila appassionati organizzano periodici raduni a Praga, Doncaster (Inghilterra) e in vari punti degli Stati Uniti ove propongono scenari e varianti di loro ideazione. In Italia si tengono raduni periodici a Massa, a cura dell’Associazione Ludica Apuana e di Wargame Spezia, ove si giocano grandi scenari originali tra cui una battaglia delle Midway con 99 miniature. Una sfida fra associazioni, negozi e privati porta a diverse “partite più grandi del mondo”: il record è quello di 100 giocatori allo stesso tavolo, durante la manifestazione FirenzeGioca.

Oggi il gioco, ribattezzato Wings of Glory, è pubblicato dalla Ares Games. Oltre alla linea dedicata alla prima guerra mondiale e a quella sulla seconda guerra mondiale ha uno spin-off fantascientifico, Wings of Glory Tripods & Triplanes, firmato da me con Marco Maggi e Francesco Nepitello: presenta i tripodi marziani, in un’ipotetica guerra dei mondi ispirata al romanzo di H.G. Wells ma traslata durante la Grande Guerra. La Ares Games produce inoltre due giochi analoghi con tutt’altra ambientazione, miei e di Andrea Mainini: Sails of Glory propone scontri navali fra velieri durante l’era napoleonica, mentre Battlestar Galactica: Starship Battles è un gioco di filosofia simile ma completamente riprogettato che ricostruisce battagli nello spazio fra astronavi, evocando fedelmente le atmosfere dell’omonima serie televisiva da cui è ufficialmente tratto.

Andrea Angiolino

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